IL MARCHIO
Il marchio di Psi.AT.Lab è
costituito da più parti, ed ognuna è stata scelta
con una sua precisa motivazione ed ha un suo significato specifico.
• La stella a 5 punte
E’ la classica stella che tutti
abbiamo disegnato da bambini.
La stella è una luce, una guida,
un punto di riferimento (non solo nella religione cristiana, con
la stella cometa, ma anche in altre culture e religioni).
• I tre cerchi
Tre cerchi sovrapposti verticalmente,
che si toccano a due a due in un unico punto di tangenza, e non
si intersecano né si sovrappongono, sono un simbolo tipico
dell’Analisi Transazionale: rappresentano gli Stati dell’Io,
cioè le strutture della personalità. Sono cerchi che
spesso si ritrovano nel marchio di Scuole, Istituti, Centri o Studi
i cui fondatori hanno una formazione in Analisi Transazionale.
Nel nostro marchio, i tre cerchi non
si presentano nella veste tradizionale (verticale), ma in una nuova
veste grafica, che, riteniamo, nulla tolga al loro significato in
termini di simbolo analitico transazionale.
• Psi.AT.Lab
Laboratorio di Psicologia ed Analisi
Transazionale
Vogliamo essere un luogo di crescita
e formazione continua: l’uso del termine Laboratorio vuole
dare proprio l’idea di un lavoro di ricerca e di confronto
sempre in corso.
Con Psicologia ed Analisi Transazionale,
si vuole sottolineare il fatto che, anche se la matrice originaria
dello Studio viene dall’Analisi Transazionale, è ricercato
l’apporto di colleghi con una formazione in psicologie “diverse”.
• Le parole per dirlo
Quest’espressione, di uso quotidiano,
è anche il titolo di un famoso romanzo di Marie Cardinal,
edito in Italia da Bompiani nel 1976: la storia (autobiografica)
di un’analisi, anzi la “storia di una donna liberata
attraverso la psicoanalisi”.
Non è l’unica storia
di un’analisi che sia stata pubblicata, ma è forse
stata la prima autobiografica (e dal punto di vista femminile),
e forse è stata la prima ad avere, in quegli anni, un successo
di pubblico, e non solo una diffusione tra gli addetti ai lavori.
“Le parole per dirlo”
sono le parole che spesso ci mancano, per esprimere sensazioni,
emozioni e sentimenti. Sono le parole che ritroviamo e riscopriamo
durante un lavoro su noi, di conoscenza e di approfondimento dei
nostri vissuti. Sono le parole dimenticate e coperte dalle sovrastrutture
culturali, dove il “bel dire” spesso nasconde fino ad
annullare il “vero dire”. |